Scuola Teatro Dimitri (Verscio, CH) presenta Dada Congressus
Una performance teatrale multimediale dallo spirito anti artistico, diretta da Hannes Glarner
 
Scuola di Teatro Dimitri di Verscio
E' una scuola superiore di teatro professionale nell'ambito del teatro di movimento e della creazione teatrale con un ciclo di studi intensivo a tempo pieno di tre anni. Nel 2004 è stata riconosciuta come Scuola Superiore di Teatro orientata particolarmente sul teatro di movimento e la creazione teatrale. Il ciclo di studi proposto, all'interno della Conferenza delle scuole svizzere di teatro (Berna, Zurigo, Losanna, Verscio) ricopre quindi la parte della formazione di teatro di movimento e di creazione teatrale che ha la durata di tre anni più uno di specializzazione. Ad Arezzo Festival presenta “Dada Congressus”, domenica 14 giugno alle ore 22. Un gruppo internazionale di dadaisti e postdadaisti si riuniscono per un congresso finale e decisivo. Nell'incontro si discute e verifica, cosa fu l'esperienza dadaista, cosa sia adesso e cosa potrebbe essere in futuro. All’ordine del giorno sono previste conferenze, esperimenti e discussioni che coinvolgono e adottano tutte le forme delle tecniche dadaiste inventate sin ad allora: la tecnica del ritaglio, incollare, strappare, il mezzo della distruzione del linguaggio, delle immagini e dei significati, i mezzi della provocazione, della derisione, dello sbalordimento, della sorpresa, della stupidaggine e dello shock. Si rappresentano proclamazioni e manifesti, danze astratte e dimostrazioni aleatorie, un’ultima volta si recitano poesie sonore, quelle simultanee e improvvisate, si presentano collages di ritmo, suoni e cori. Secondo l'esperienza dadaista niente si svolge come previsto. Sorgono quindi delle proteste, delle scene spontanee, dei dissensi, sdegno e scandalo. Il protocollista ha delle serie difficoltà, la videogiornalista, la cui camera segue una vita autonoma e poca trasparente, vuole fuggire, il conduttore della conferenza deve abdicare. Qualsiasi tentativo di mediazione fallisce. Scoppiano tumulti e caos, si creano ambigue alleanze tra i partecipanti, c’è chi insulta il pubblico e si sviluppano minacciose situazioni anarchiche, si annuncia un eccesso di violenza. E due dei partecipanti al congresso s’innamorano. Lo spettacolo  non è soltanto un tentativo scenico cabarettistico di ricordare e neppure una nostalgica e curata soirée dada. Vuole essere l’assurda prova delle possibilità e necessità pratiche del dadaismo attuale. Infatti correnti come il rap e hip-hop prendono lo spunto dalle “canzoni negre“ dei primi dadaisti zurighesi attorno a Ball, Tzara, Arp e Huelsenbck, e presentando elementi di Camp, Trash e rappresentazioni di Live-Video, non possiamo considerare gli inglussi della radicale abolizione dell’autonomia dell’opera d’arte come era proposta da Hausmann, Grosz e Richter a Berlino, da Schwitter a Hannover, da Duchamps, Picabia e Man Ray a Parigi e New York. “Dada Congressus” è una performance teatrale multimediale dallo spirito anti artistico, diretto da Hannes Glarner.  
Associazione Nausika
Via Ombrone 24/26, 52100 Arezzo
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