DAVIDE ENIA

Davide Enia nasce a Palermo il 2 aprile 1974.
Passa l'infanzia a giocare a calcio in mezzo alla strada. Possiede, di allora, ricordi nitidi e a volte davvero felici. Si diploma al classico a Palermo e si laurea, incidentalmente, in lettere moderne alla Cattolica di Milano nel 1997. E' autore ed interprete di "Italia-Brasile 3 a 2" (2002) e "maggio '43" (2004). Con "SCANNA" consegue, con la giuria che lo vota all’unanimità, il premio Tondelli per la drammaturgia al Premio Riccione per il Teatro nel 2003. Lo spettacolo poi debutta con la sua regia nell’ottobre 2004 alla Biennale di Venezia. Nel 2005 gli viene conferito il premio Hystrio alla drammaturgia ed il Fescennino d’oro. Sempre nello stesso anno, in settembre, gli viene consegnato il Premio Olimpico ETI come "Autore di Novità italiana" per i testi: "Italia-Brasile 3 a 2", "maggio '43", "Scanna". I testi sono pubblicati in un unico volume, “Teatro” edito da UBULIBRI nel 2005. A maggio 2006 gli vengono assegnati il “Premio Vittorio Mezzogiorno” e il “Premio Vittorio Gassman” come miglior giovane talento per "Italia-Brasile 3 a 2", viene pubblicato per Fandango Libri “Rembò” tratto dalla trasmissione radiofonica omonima andata in onda tra dicembre 2005 e gennaio 2006 su Radio 2.
In televisione collabora con REPORT, per la quale scrive dirige ed interpreta “L’asso dell’aviazione”, uno spettacolo originale di 30 minuti andato in onda il 10 settembre 2004 in prima serata, prima della puntata sull’ONU. Parlava della Palermo nell’aprile del ’43, di ciechi collocati su terrazze per ascoltare se giungevano dal mare gli aerei nemici assassini a bombardare, di mirabolanti partite a carte vinte barando.
Il 3 giugno 2006 viene trasmesso su Rai2 ("Palcoscenico") l'integrale di "Italia-Brasile 3 a 2". Nell'aprile 2007 va in onda su Radio2 "Diciasette anni" programma radiofonico di e con Davide Enia e Fabio Rizzo.
Dichiara di non essere pronto a retrocedere al centro della difesa. Ama particolarmente il cuscus di pesce, i gol a pallonetto e l'odore di basilico nelle mani. Quando non è in tourné per l’Italia e l’Europa, vive e cucina a Palermo.
 
LO SPETTACOLO
Canti e Cunti
Piccolo concerto per parole, gesti e suoni
di Davide Enia (parole, gesti e canti)
con Giulio Barocchieri (chitarra e canti)
e Rosario Punzo (percussioni e canti)
"Durante le feste si cantava. Si cantava il maggio, si cantava il solstizio, si cantava il cielo pieno di stelle. In quei canti poi, per una dilatazione propria dell’uso e per l’inserimento di piccole varianti appena percettibili eppur presenti, mutava ad ogni esecuzione qualcosa: venivano aggiunte sillabe, poi col tempo (con l’uso) le sillabe diventavano paro le, poi le parole frasi e le frasi frammenti di storie. Così, dal puro suono e dal puro ritmo del canto si generava un nucleo di significato. Era la genesi del racconto. Era la narrazione attraverso la melodia. Era la costruzione di senso su scala armonica, dentro un ritmo da seguire o negare di continuo. Era, in fondo, un modo come un altro per controllare con serenità il tempo che fugge". “Canti e Cunti” esplora questo sottile legame tra parola detta, parola cantata, gesto che evoca e suono che racconta. Come in una lunga improvvisazione jazz, in cui a tratti né il pubblico né gli esecutori sanno quale porta sta per aprire la chiave che essi stanno stringendo in mano. Poi, si tratta solo di girare a chiave e decidersi ad entrare. Buon ascolto e buona visione.
Associazione Nausika
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