Scuola annuale di Narrazioni, scrivere con alcuni dei migliori scrittori...

Nuova edizione centrata su romanzo e inchiesta civile e sul reportage narrativo

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Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione della Scuola Annuale di Narrazioni. La nuova edizione sará dedicata, pur conservando la maggior parte dei moduli giá previsti, al romanzo e all'inchiesta civile, al reportage narrativo. Tra i docenti allora, oltre ai noti scrittori, sceneggiatori, cantautori giá presenti nelle prime edizioni si aggiungeranno giornalisti, blogger, esperti di new media. La nuova edizione si svolgerá a FIRENZE e ospiterá sino ad un massimo di 20 allievi che seguiranno un percorso molto impegnativo e concentrato che si svolgerá tra ottobre e dicembre. Il corso avrà come sede la struttura de "Le Murate" in Piazza delle Murate a Firenze.

Le selezioni sono previste per la seconda metá di settembre. Grazie al contributo dell'ente Cassa di Risparmio di Firenze un'opportunitá eccezionale: borse di studio a copertura del 66% del costo del corsoLe Borse di Studio dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze sono riservate a soggetti fino ai 35 anni di età. Per proporre la propria candidatura occorre inviare Cv, lettera di motivazione e una cartella (un foglio A4) di un proprio scritto (racconto, romanzo, articolo per quotidiano, blog, altro...)  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o per posta tradizionale all'indirizzo: Scuola di Narrazioni Arturo Bandini di Nausika, Via Ombrone 24/26 - 52100 Arezzo telefono 0575 380468 o alla Libreria Leggere, viale Cittadini 21, 52100 Arezzo. Il miglior romanzo o la migliore inchiesta verranno pubblicati con regolare contratto editoriale e senza richiesta di alcun contributo all'autore/autrice. Ogni settimana, nel blog della Scuola sará pubblicato almeno un racconto o un articolo di una/o dei partecipanti. Si avvisa che per partecipare alla Scuola é richiesto un ruolo molto attivo, con lavori di gruppo, partecipazione e supporto a laboratori nelle scuole insieme a scrittori noti (come Marco Vichi).

La Narrativa d'Inchiesta, Il Romanzo civile ed il Reportage narrativo

La Narrativa d'inchiesta vuole che il romanzo e il racconto storico, attraverso modalità linguistiche più attuali e mediante l'intreccio e la narrazione di storie comuni che si sviluppano nello sfondo di importanti eventi storici per i quali non c'è ancora chiarezza, riacquistino nuovo valore.

La Narrativa d'inchiesta prova in questo modo a riempire quei vuoti che il giornalismo, la ricerca e la scuola spesso non sono in grado di colmare.

La storia, le storie, raccontata nei romanzi e nei racconti che si affacciano su questo genere è quella di persone che vivono grandi e piccoli eventi che partecipano attivamente, o in maniera passiva, ai cambiamenti economici, sociali e culturali dei loro tempi. Questo permette di rappresentare un'immagine vissuta di tutto quello che, sia esso complesso o meno, lega l Storia con le storie.

Per certi versi possiamo accomunare alla Narrativa d'inchiesta il Romanzo civile come genere che va ad intrecciare la finzione con il reale e dove, indipendentemente dal tempo o dallo spazio in cui si svolge la storia, vengono discusse problematiche di tipo morale, sociale e etico.

Il Reportage narrativo invece è praticamente un racconto che segue in maniera dettagliata un evento, un'esperienza e nella quale è determinante il punto di vista di chi racconta. Esempi a nostro giudizio fondamentali sono le storie che racconta Kapuscinski, Terziani, Bernard ma anche scrittori puri come per esempio Wallace di Una cosa divertente che non farò mai più.


Lo storytelling ha invaso ogni campo...

Negli ultimi anni lo storytelling ha invaso ogni campo: la medicina (si moltiplicano i volumi importanti, anche in italiano, sulla medicina narrativa che ne hanno mostrato ormai in modo incontestabile l’utilità non solo lenitiva o psicologica ma anche rispetto ai sintomi, alla contrazione dei tempi di ricovero,  alla maggior cooperazione del paziente, all’accettazione del proprio percorso… ) con la funzione del medico ma anche quelle infermieristiche (reparti di lungodegenza, reparti pediatrici, reparti per malati terminali, con usi diversi della competenza narrativa) o quelle di altri operatori (lettori volontari), nella pubblicità (quasi tutte le pubblicità assomigliano sempre più a piccole storie, emblematiche quelle a puntate o il portale Telecom avoicomunicare.it), nel giornalismo (il reportage narrativo, la rinascita del documentario come genere “alto” e non di secondo piano), nel WEB con la progressiva maggiore importanza dei contenuti per fidelizzare gli internauti, nell’insegnamento (con l’emersione di didattiche narrative), nel management (moltissimi anche in questo campo i volumi usciti e le esperienze messe in campo da aziende grandi e piccole), nella politica (ai consulenti politici viene richiesta una specifica competenza narrativa come insegnano casi diversi tra loro come quelli di Bush, di Obama etc..)… e in moltissime altre attività oltre che in quelle tradizionalmente narrative.

Leggi l'intervista a Marco Vichi

La SCUOLA DI NARRAZIONI si rivolge allora ad un pubblico variegato composto da professionisti o aspiranti tali di queste aree professionali: medicina, management, insegnamento, scrittura, critica ed interpretazione, recitazione/spettacolo, politica, web e web 2.0, televisione, cinema, teatro, professioni di cura, educazione, professioni che hanno a che fare con bambini, adulti e terza età, formazione etc…

La Scuola di Narrazioni nasce per favorire il riconoscimento delle capacità narrative delle persone, promuoverle e potenziarle: rafforzare le competenze di interpretazione, di produzione di significato, raffinare le competenze di scrittura creativa, ma anche lavorare a rafforzare le tecniche narrative per ampliare il numero di sguardi possibili sulla realtà. Ciascun allievo/a potrà dunque confrontarsi con la propria e l'altrui scrittura ma anche imparare a redigere testi di tipologia ed uso diverso, imparare a raccontare, a leggere ad alta voce, ad utilizzare le narrazioni in senso educativo, come stimolo, come spettacolarizzazione, come strumento di crescita e di potenziamento.
L’esito sarà la costruzione di un progetto individuale legato a competenze, attitudini, esperienze precedenti di ciascun corsista. Il corso mette in contatto stili, modalità, esperienze e ricerche in costante tensione creativa offrendo ai partecipanti numerose occasioni di confronto con scrittori, attori, musicisti, critici, operatori culturali, sceneggiatori, registi, giornalisti.

La Scuola di Narrazioni nasce per favorire il riconoscimento delle capacità narrative delle persone, promuoverle e potenziarle: rafforzare le competenze di interpretazione, di produzione di significato, raffinare le competenze di scrittura creativa, ma anche lavorare a rafforzare le tecniche narrative per 

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ampliare il numero di sguardi possibili sulla realtà. Ciascun allievo/a potrà dunque confrontarsi con la propria e l'altrui scrittura ma anche imparare a redigere testi di tipologia ed uso diverso, imparare a raccontare, a leggere ad alta voce, ad utilizzare le narrazioni in senso educativo, come stimolo, come spettacolarizzazione, come strumento di crescita e di potenziamento.

L’esito sarà la costruzione di un progetto individuale legato a competenze, attitudini, esperienze precedenti di ciascun corsista. Il corso mette in contatto stili, modalità, esperienze e ricerche in costante tensione creativa offrendo ai partecipanti numerose occasioni di confronto con scrittori, attori, musicisti, critici, operatori culturali, sceneggiatori, registi, giornalisti.

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La lettura dei testi narrativi è ascolto, incontro con una voce estranea, creazione di sé attraverso il confronto con l’altro. La scrittura di testi narrativi è condivisione, ricerca incessante di senso, di una direzione per la propria vita in mezzo agli altri: creazione di sé nel mondo. Attraverso il corso annuale della Scuola di narrazioni è possibile avere a 

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disposizione le risorse e il tempo necessari per imparare a leggere e scrivere il mondo che ciascuno desidera.

Il curricolo della scuola consente di acquisire le competenze chiave per gestire consapevolmente le proprie narrazioni quotidiane (pettegolezzi, racconti, film e telefilm, pubblicità, i progetti epr il futuro…) e di acquisire le competenze professionali per intraprendere uno dei mestieri della scrittura e della lettura o per trasformare in chiave narrativa il proprio lavoro.

Il curricolo è articolato in tre moduli base, che lavorano sulle competenze chiave per gestire consapevolmente le proprie narrazioni quotidiane, e in moduli specialistici facoltativi dedicati ai mestieri della lettura e della scrittura. I partecipanti alla Scuola Annuale faranno un percorso completo comprensivo dei moduli di base e di quelli specialistici.

INFORMAZIONI SULLA DIDATTICA DELLA SCUOLA


ARTURO BANDINI, UN PERSONAGGIO AFFAMATO DI VITA  E DI RACCONTI

Arturo Bandini è il personaggio che ci ha lasciato in eredità lo scrittore John Fante, figlio di immigrati italiani, un americano che ha scalato il successo grazie alle sue doti di narratore. Scrittore arrabbiato di grandi romanzi e racconti, Fante ha lavorato come sceneggiatore per Hollywood ed avrebbe rischiato di morire dimenticato da tutti se non l’avesse riscoperto Charles Bukowski negli anni Ottanta (e poi, in Italia, Pier Vittorio Tondelli).

NARRAZIONE E STORYTELLING: UN BISOGNO PER LA VITA QUOTIDIANA

Dagli anni Novanta le principali agenzie comunicative del mondo – la tv, il cinema, la radio, l’industria musicale, ma anche la politica… - hanno messo in atto una vera e propria svolta narrativa. La stessa svolta l’abbiamo osservata nelle scienze sociali (l’antropologia, la psicologia, la sociologia) e perfino nelle scienze naturali, che hanno accettato l’esistenza di un pensiero narrativo capace di dare un senso al mondo dell’esperienza. Il risultato è che oggi siamo bombardati da racconti creati per noi da grandi esperti di narrazione.

Le narrazioni delle multinazionali e della politica ci costruiscono giorno dopo giorno. Mentre noi disimpariamo le regole e le funzioni della narrazione.

I MESTIERI DELLA SCRITTURA E I MESTIERI DELLA NARRAZIONE

I tradizionali corsi di scrittura creativa sono nati per formare ad alcuni mestieri che possiamo definire “letterari”: il romanziere, lo sceneggiatore, il giornalista, il paroliere... A questi mestieri, che sono strettamente collegati all’uso estetico della parola scritta, si affiancano oggi nuovi mestieri, che usano la narrazione scritta, orale o figurativa per gestire le aziende (storytelling management), per promuovere prodotti, per fare animazione territoriale, per fare politica.

IL CORSO ANNUALE DELLA SCUOLA: DOCENTI E ALLIEVI COSTRUISCONO UN MONDO POSSIBILE IN CUI ABITARE  E LAVORARE

Il corso annuale della Scuola di Narrazioni Arturo Bandini vorrebbe essere utile a due cose per noi fondamentali:

  • prendere consapevolezza del funzionamento delle nostre comunicazioni quotidiane, a casa e sul lavoro: per gestire meglio la costruzione delle nostre identità e per migliorare le nostre relazioni;
  • sviluppare i talenti e le competenze narrative di professionisti che possono lavorare nei settori della comunicazione, dello spettacolo e dell’educazione con un approccio narrativo.

 

“Ogni mattina mi alzavo con questo stato d'animo. Ora devo trovarmi un lavoro. Facevo colazione, mi mettevo un libro sottobraccio e le matite in tasca e mi avviavo. Giù per le scale, in strada, a volte c'era freddo a volte caldo, a volte c' era nebbia a volte era sereno. Non aveva mai molta importanza, con un libro sottobraccio, andare in cerca d'un lavoro. Che lavoro, Arturo? Oh oh! Un lavoro per te? Ma ti sei guardato, ragazzo? Un killer di granchi. Un ladro. Che guarda le donne nude nello stanzino dei vestiti. E tu ti aspetti di trovare un lavoro! Che ridere! Eccolo qua, l'idiota col suo grosso libro. Dove diavolo stai andando, Arturo? Perché fai questa strada e non quell'altra? Perché a est e non invece a ovest? Rispondimi, ladro! Chi vuoi che te lo dia un lavoro, porco che sei, chi? Ma c'è un parco dall'altra parte delta città, Arturo. Si chiama Banning Park. È pieno di magnifici eucalipti e di prati verdi. Un gran posto per leggere! Vacci, Arturo. Leggi Nietzsche. Leggi Schopenhauer. Stattene in compagnia dei potenti. Un lavoro? Puah? Vatti a sedere sotto un eucalipto a leggere un libro cercando un lavoro. Eppure qualche volta lo cercavo, un lavoro.” 

John Fante, La strada per Los Angeles, 1930

 

Associazione Nausika
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