Il porto sepolto di e con Andrea Chimenti e Francesco Chimenti

Il porto sepolto
Dopo il grande successo avuto nel precedente omonimo tour, Andrea Chimenti ritorna in scena con Il Porto Sepolto, il concerto-reading con le poesie musicate di Giuseppe Ungaretti e le letture del "Deserto dei Tartari" di Buzzati e "La Confessione" di Tolstoj. Lo spettacolo, eseguito in duo (voce, pianoforte e chitarra) risulta fortemente evocativo, minimale ed intenso.
E’ un viaggio in bilico tra la sconfitta e il successo.
L’uomo con le sue forze, nel tentativo di dare una risposta ai grandi interrogativi, fallisce; ma da un sentimento iniziale di annientamento avviene poi la rinascita dove tutto appare in una forma nuova, ricca di contenuti che danno un nuovo senso alla vita. Questo accade a Tolstoj ad un certo punto della propria esistenza, quando i grandi interrogativi rimangono insoluti e la scienza non sa venire in soccorso alla sua sofferenza.
Anche se in modo diverso accade a Giovanni Drogo, il protagonista de “Il Deserto dei Tartari” di Buzzati, che incontra il suo fallimento in una fortezza attendendo il nemico in un sogno di gloria, nemico che mai si presenta se non quando Giovanni Drogo è vecchio e ammalato e impossibilitato ad affrontarlo. I due protagonisti vedono naufragare le loro certezze e speranze ma attraverso la sofferenza e l’umiltà ritrovata si schiude in loro qualcosa che li trascende illuminandoli, come direbbe Ungaretti “d’immenso”.
E’ proprio Ungaretti, con la sua lirica trasportata nella forma canzone, che accompagna l’ascolto di queste letture creando ponti immaginari tra la pura emozione e il vissuto tra le esperienze del quotidiano e il significato che sta dietro ad esse.
Lev Nikolaevic Tolstoj “La Confessione”; Giovanni Pascoli “Il Libro”;
Dino Buzzati “Il Deserto dei Tartari”;
Giuseppe Ungaretti “Vanità”, “La Notte Bella”, “San Martino del Carso”, “Natale”, “Cori Descrittivi di Stati d’Animo di Didone”, “I Fiumi”, “Il Compleanno”.
Andrea Chimenti
ANDREA CHIMENTI - inizia il suo percorso musicale nel 1983 con i Moda, con i quali realizza tre album: “Bandiera", "Canto Pagano" e "Senza Rumore” prodotti all'interno dell'etichetta I.R.A..
Quando nel 1989 i Moda si sciolgono, Andrea inizia la sua carriera solista la sua carriera e nel 1992 realizza il suo primo album “La maschera del Corvo Nero” insieme a Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli. Andrea partecipa anche alla compilation dedicata a Rino Gaetano con il brano “Escluso il cane” e nel 1996 fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti, dando vita al suo secondo lavoro “L'Albero Pazzo”.
Appare nel film “Sono pazzo di Iris Blond” di Carlo Verdone cantando il brano “Black Hole” e collabora al CD tributo ad Ivano Fossati con “Una notte in Italia”.
Nel 1997 “Qohelet", in collaborazione con l'attore Fernando Maraghini e nel 1998 con lo stesso Maraghini e con Maria Erica Pacileo fonda l'etichetta discografica “La Via dei Canti” e nello stesso anno esce “il Cantico dei Cantici”, dove l'attrice Anita Laurenzi, sulle musiche di Andrea, legge l'omonimo testo biblico.
Nel 1999, Andrea lavora a sonorizzazioni di musei, mostre e video d'arte e nel 2000 debutta con lo spettacolo "Il Porto Sepolto" e partecipa inoltre allo spettacolo ebraico "Mazal Tov" della compagnia di "Terra di Danza".
A maggio del 2002 realizza il cd "Il Porto Sepolto" dove Andrea canta alcune poesie di Giuseppe Ungaretti. Questo cd è prodotto dallo stesso Andrea e da Massimo Fantoni, già collaboratore di Andrea in numerosi progetti.
Nel 2004 Andrea collabora nel cd di Gianni Maroccolo "A.C.A.U." cantando il brano "Una Prima Volta", scritto con lo stesso Maroccolo e a ottobre dello stesso anno esce "Vietato Morire" realizzato con Massimo Fantoni e Matteo Buzzanca; all'interno diversi ospiti come: Steve Jansen, Patrizia Laquidara, Gianni Maroccolo, Alessandro Fiori dei Mariposa.
Nell'ottobre 2005 esce il DVD "Vietato Morire - Note per un film documentario", che contiene il film sulla preparazione del disco e del video de "La Cattiva Amante", interviste, backstage, videoclip, gallerie fotografiche, storyboard.
Nel dicembre 2005 è uscita la raccolta "Voci di Fiumi", in cui dodici autori si confrontano attraverso la scrittura con l'idea di fiume in tutte le sue forme, tra questi Andrea Chimenti con il racconto "Il Fiume Perduto".
da Wikipedia
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