La piena di Guido Conti con Francesco Botti, regia di Alessandra Bedino

La piena

Lo spettacolo “La Piena”, a cura di Francesco Botti, vuole essere non solo un’occasione per far conoscere la bellezza della scrittura di Guido Conti, ma azzarda un’interpretazione del “mondo” descritto dallo scrittore, inserendo le parole all’interno di una azione scenica non propriamente narrata nei due racconti scelti e rappresentati. (“La Piena” e “La Maestra”). Pur mantenendo inalterata la scrittura e le azioni della narrazione, la partitura dello spettacolo mira ad unire i due racconti come fossero un’unica vicenda.
Protagonista ‘invisibile’ di questo spettacolo di narrazione è senz’altro l’acqua: quella che cade inesorabile dal cielo sui campi della Bassa in un qualunque novembre italiano e, soprattutto, quella del grande Po che con la sua piena sommerge uomini, alberi e paesi.
Di protagonisti "visibili" ce ne sono invece tanti: piccoli personaggi comuni di una terra difficile eppure molto amata. Contadini testardi e coraggiosi; uomini e donne capaci di grandi slanci e piccole follie; ragazzi avventurosi che sfidano il fiume come un nemico temuto da sempre e infine lo vincono in una sorta di iniziazione alla vita adulta.
E poi i molti "soccorritori", uomini senza nome che salvano la vita altrui rischiando e talvolta perdendo la propria.
La Piena intreccia due storie di pericolo e distruzione in cui, però, ciò che prevale sembra essere l’attaccamento estremo alla vita, la dignità nel dolore, la rivalsa dei rapporti umani sulla violenza della natura.
Un urlo potente unisce le due vicende come un filo rosso: urlo di disperazione, paura, rabbia e, insieme, urlo di rivincita sulla morte e gioia di "sentirsi vivi".

Francesco Botti

INTERPRETE: Francesco Botti è attivo dal 1990 e si è specializzato presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Nel periodo 1996-2001 partecipa a produzioni teatrali presso Teatro Out Off di Milano, CRT Salone di Milano, Festival Intercity, Cantiere Internazionale di Montepulciano, Prato Fabbrica Cultura, Il Teatro e il Sacro e altri. Partecipa a seminari e corsi con Giorgio Rossi, Marisa Fabbri, Loriano della Rocca (ex Cricot 2 di Tadeusz Kantor), Sergio Pisapia Fiore e Giulia Lazzarini. Attualmente collabora con la Scuola di Narrazioni “Arturo Bandini” di Arezzo come attore nelle produzioni di teatro\letteratura e come docente nei percorsi di teatro, lettura e scrittura creativa. Tra le produzioni realizzate con la Scuola di Narrazioni "Arturo Bandini" di Nausika: Reparto macelleria di Marco Vichi, La piena di Guido Conti e Rock Notes con Drigo dei Negrita. Ha realizzato tre audiolibri prodotti dalla Scuola di Narrazioni “Arturo Bandini”: Il canto di Natale di C. Dickens, La vita di Maria di R.M. Rilke e La novella del buon vecchio e della bella fanciulla di Italo Svevo.

Guido Conti

AUTORE: Guido Conti - Nasce a Parma nel 1965, città dove vive e lavora. Dopo i primi racconti, pubblicati sulla rivista ClanDestino, è stato scoperto da Pier Vittorio Tondelli, che lo ha pubblicato in Under 25, volume III, Papergang (Transeuropa, 1990). In seguito sono apparsi i racconti Della pianura e del sangue (Guaraldi, 1995) e il romanzo Sotto la terra il cielo (Guaraldi, 1996). Dirige la rivista letteraria "Palazzo Sanvitale" ed è direttore editoriale della casa editrice Monte Università Parma Editore. Presso Guanda, nel 1998, è uscito il volume di racconti Il coccodrillo sull'altare (Premio Chiara; Premio Stresa, Premio Montà D’Alba; Premio selezione Comisso), a cui è seguito, nel 1999, il romanzo Cieli di vetro, vincitore del Premio Selezione Campiello. Nel 2000 sempre da Guanda è uscito il romanzo Il taglio della lingua e nel 2002 ha curato di Cesare Zavattini, Dite la vostra, raccolta degli scritti giovanili. Nel 2004 ha pubblicato il libro di racconti Un medico all’opera (Guanda).
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