L’Immaginazione prigioniera: Le favole di Antonio Gramsci una conferenza-spettacolo di Luca Scarlini

Antonio Gramsci
Lo spietato secolo breve da poco concluso ha prodotto, per politica o religione, un’enorme schiera di autori prigionieri che hanno dovuto in cella reinventare il loro mondo. Spesso in questa produzione “tra le sbarre”, nei luoghi e nelle culture più diverse, ci sono tratti comuni, tra cui la scelta di ricorrere alla forma della favola, ritenuta meno compromettente e attraverso cui comunicare con i familiari lontani. Antonio Gramsci in carcere riscopre il mondo dei fratelli Grimm, sospeso tra etnologia e immaginazione e da lì la propria infanzia in una Sardegna favolosa, lontana nel tempo e nello spazio, ma rievocata per tramite di illuminazioni e cortocircuiti tra documentazione e affetti, che dialogano con gli esiti di Grazia Deledda. Luca Scarlini narra questa storia accompagnato da musiche.
Luca Scarlini
Luca Scarlini è nato a Firenze nel 1966, si occupa di drammaturgia contemporanea e di letteratura comparata. Insegna Tecniche Narrative presso la Scuola Holden di Torino e traduce dall’inglese e dal francese per varie case editrici tra cui ADN-Kronos e Fazi (alcuni titoli: Medea di Robinson Jeffers, Perché John Lennon porta la gonna? di Claire Dowie, Sparkleshark di Philip Ridley con Barbara Nativi). Collabora con numerose istituzioni teatrali italiane come consulente letterario e traduttore (Teatro Stabile di Parma, Link di Bologna, Teatro Regio di Torino, Festival Intercity di Sesto Fiorentino, National Theatre di Londra). Come storico dello spettacolo, attività che svolge in qualità di professore free-lance in varie Università europee, ha pubblicato numerosi interventi sulla drammaturgia contemporanea in riviste e volumi, tra cui Un altro giorno felice, La fortuna del teatro di S. Beckett in Italia dal 1953 ad oggi. Scrive regolarmente sulla rivista L’Indice come recensore di libri di teatro e spettacolo. 
You are here