Arezzo Factory

Il laboratorio gratuito di scrittura presso Arezzo Factory si è svolto nei mesi di gennaio e febbraio. Venti ore di lezione ripartiti in sei incontri pomeridiani da tre ore e uno finale di due ore. Sì è parlato di scrittura e narrazione in relazione alla forma racconto. Gli argomenti affrontati sono stati: l'incipit, la struttura del racconto attraverso inizio-svolgimento-fine, la descrizione analitica di luoghi e personaggi e il dialogo. Quindici gli allievi partecipanti. Cinque gli elaborati prodotti. Quattro racconti e una poesia. Docente: Francesco Botti.

Progetto "Scuola di Narrazioni" - Bando Associazioni al Centro, realizzato grazie al finanziamento del Comune di Arezzo

Alberto Mencherini

Il territorio

Quella mattina Kyle stava spaccando la legna. Era una magnifica giornata estiva nella Lousiana orientale e, tra i rami degli alberi, gli uccelli cantavano mentre le rane gracidavano nel Mississipi, tra le piante acquatiche. La casa dove abitava era situata proprio al centro della vasta palude: una struttura su due piani in legno di pino. Si asciugò il sudore sulla fronte col dorso della mano destra, quando una voce risuonò alle sue spalle.

Leggi tutto...

Grazia Romanelli

Le menzogne sbocciano

Le menzogne sbocciano

dalle tue labbra dolci,

come l'ibisco si apre al sole

ogni mattina,

Leggi tutto...

Francesca Cristelli

Il segreto

Ed è così che il segreto diventa l' ingrediente migliore della nostra vita. Basta avere un lavoro normale, una fidanzata normale, una famiglia normale, una normale casa ecc ... per poi aggiungere l'ultima più importante e saporita spezia: il segreto. Ormai non sono più quelli che chiamano "devianti" a nascondere i propri segreti dalle altre persone, bensì coloro che si sentono o sono all'interno di questo insieme, chiamato società.

Leggi tutto...

Lorenzo Acquisti

Fantasia o Realtà?

Quante volte ci aveva provato? Milioni, o forse miliardi. Neanche lui lo sapeva con esattezza. In fin dei conti il tempo, nei meandri della fantasia, è quasi impercettibile, a meno che ovviamente non smettiamo di pensare. Omega afferrò quel cilindro di vetro fluttuante. Al suo interno c'era un liquido, del thè per l'esattezza, un thè che lui amava da impazzire quando, come tutti, vagava per la realtà alla ricerca di realizzare i propri sogni. Si portò alle labbra il cilindro di vetro e sorseggiò. Per l'ennesima volta non fu soddisfatto del risultato. Rabbioso, lanciò il bicchiere a terra o meglio nel nulla. Un nulla né bianco, né nero dove Omega fluttuava privo di peso e massa. Osservò il bicchiere cadere sospirando. Si chiedeva perché. Non ottenne risposta. Come poteva ottenerne una se in quello spazio esisteva solo lui e ciò che immaginava?

Leggi tutto...

Matteo Gallo

A-Mare

Per me l'anno finisce a giugno più che a dicembre. Sebbene siano passati anni dai tempi dei miei doveri e obblighi scolastici, mi ritrovo ancora a tirare le somme più con i primi caldi che con il vero freddo di San Silvestro. Sarà che c'erano le pagelle e,un giudizio, volente o nolente, ti veniva affibbiato. Sarà che dopo questo ti toccavano tre mesi di vacanza, di mare, di sole e poco che avesse a che fare con la responsabilità.

Leggi tutto...
You are here